la lettura è…

Caro mio piccolo amore,

pagine gialle, copertina blu…

….il sole, il cielo…quell’azzurro in cui mi sono persa e da cui, ancora, non sono emersa.

Il mio mare di illusioni.

Sono qui, oggi, 18 anni di pura e infinita adulazione per le tue parole, in un’era in cui i fatti contano molto di più. Ipocrita fino all’eccesso; ma tu sai che ho scelto sempre strade contorte e, il più delle volte, insolite.

Le dolci emozioni del nostro primo incontro. Lo ricordo con chiarezza io che, spesso, lascio cadere i ricordi in una parte dell’anima, sul fondo. Nella mia testa ci sono tutti ma lei,la mia anima,  trasparente e quasi nuvola, diventa selettrice delle mie esperienze. Si è sempre presa questa libertà, invadente che non è altro!
Continuo a ripetere a mia madre di smettere di rimuovere quel dolce strato di polvere che ti ricopre.

Lei non mi ascolta! Non capisce che guardandoti vecchio ed impolverato, ti immagino con le tue dolci rughe, un bastone di un legno scuro e lucente e una coperta sulle gambe che non hanno mai dovuto andare oltre, dopo aver raggiunto me.

 A te non servono. Hai il Mondo nelle parole; ho conosciuto la vastità di questa terra anche nei punti, nelle virgole, negli spazi del tuo cuore.

Non avrei voluto nulla se non te per il mio nono compleanno. Avevo chiesto un libro, ho avuto una chiave che ha aperto la più grande delle porte, un enorme cancello di cui prima ammiravo, nascosta, i segreti.

Sono andata oltre. Sei stata la mia siepe, ostacolo per una bambina di nove anni, ma eterna salvezza per la mia anima. Probabilmente, per questo motivo, lei non si ciba più di ricordi, preferisce l’immaginazione. Umani vizi.

Come si fa a conoscere il Mondo attraverso un libro che, in fondo, è una favola per bambini?

Un principe, una volpe, dei re, molti pianeti.. ma anche vizi, dolcezza, disegni incomprensibili. Specchio di un Fedro moderno.

Sei stato il mio più grande mistero. Ricordo di aver passato un tempo illimitato di fronte alle tue illustrazioni semplici ma, per me, opere d’arte.

 Cosa fa l’immaginazione!

A causa tua, però, ho conosciuto l’impotenza, la solitudine, la dedizione, l’amore. Ho imparato quanto il “Mondo dei grandi”, di cui oggi io inizio a far parte, sia scettico di fronte ad un elefante. Il mondo del “cappello” superficiale, freddo come il ghiaccio, povero di stimoli eppure pieno di ambizioni.

Impavida ho continuato a leggerti, illimitate volte con altrettanti dubbi, interpretazioni, consapevolezze.
Penso di aver conosciuto i tuoi mille volti: stesse parole, diversa anima.

E’ impossibile pensare, infatti, che ciò che per me è ovvio e scontato, lo sia anche per gli altri, che le stesse parole abbiano il medesimo significato in ognuno di noi. “Crediamo di intenderci, non ci intendiamo mai”.Leggere mi ha portata al confronto, sempre.

Ne sono uscita vittoriosa? Rare volte.

Dopo aver chiuso la copertina, riletto l’ultima frase, mi sono riscoperta, sempre.

Grazie a te ho imparato ad amare la lettura, grazie a “L’ amore ai tempi del colera” ad amare l’amore, grazie a “La solitudine dei numeri primi” ad amare la solitudine. Nelle parole di “Veronika decide di morire” sono rinata quando credevo che il parto mi bastasse. Sciocche illusioni.

La lettura cambia il modo di pensare, cambia la vita ma non so se potrà cambiare il Mondo. Non dipende da te, mio dolce compagno, ma da chi ti ignora sicuro che un elefante inghiottito da un serpente sarà sempre e solo un cappello.

So, per certo, che la lettura cambierà me. Oggi mi ha resa un mostro assetato di parole e profumo di pagine appena stampate e desideroso di udire il suono che la matita crea nel rincorrere ogni sillaba.

Io, nel mio piccolo, ho trovato la mia rosa.

La tua più grande debitrice

                                                                                                                                                    Francescafrancesca

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